Antonello Raponi pubblica il disco d’esordio “Come se il mondo non fosse com’è”

COME SE IL MONDO NON FOSSE COM’È è l’album d’esordio di Antonello Raponi, un disco penetrante, pieno d’anima, che suona come una sconfinata poesia

Il cantautore romano affida all’ascoltatore alcune delle più intime riflessioni sulla vita: l’errore, che ci ha impedito così a lungo di essere felici, non è altro che la misura della nostra umanità. Qualcosa che ci rende vivi, capaci di crescere. E se davvero abbiamo sbagliato è quando l’abbiamo associato all’inadeguatezza, bloccando tutto quello che avrebbe dovuto sgorgare dal nostro cuore.


COME SE IL MONDO NON FOSSE COM’È è un album circolare, pieno d’amore per l’altro e per se stessi. Un disco che ti prende per mano e crea un sentiero dove non c’è, tra il rumore e il caos, tra i nostri pensieri e il mondo. Canzoni piene di gentilezza, raffinate, basate su una voce che accoglie e su un pianoforte e una chitarra che non vogliono essere altro che una carezza.

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Le parole di Antonello Raponi sono vere, dal sapore antico ma contemporanee. E soprattutto non tradiscono mai la fiducia dell’ascoltatore, che dal primo verso sente di potersi abbandonare a un racconto vivo e sincero, in cui può identificarsi.


COME SE IL MONDO NON FOSSE COM’È è un disco che, prendendo spunto dall’impostazione dei romanzi di formazione, si pone come obiettivo quello di descrivere il tipo di cambiamento che può avvenire della percezione di sé e di sé stessi nel mondo nel percorso di raggiungimento dell’età adulta. 

Ogni traccia rappresenta un passaggio evolutivo verso la stabilizzazione di una propria centralità e la conseguente formazione di un proprio punto di vista attraverso il quale poter leggere gli accadimenti.”


La produzione del disco, come per tutto l’album, è stata curata da Edoardo Petretti. Mix di Leonardo Ceccarelli, master di Giancane.

CREDITS

Per “Come se il mondo non fosse com’è”, “Daisy”, “Dove termina la strada”, “Mi parlano di noi”, “Se la vita non ci aspetta” e “Domani”:
Autore musica: Antonello Raponi


Per “In equilibrio”, “Il modo in cui hai paura”:
Autore musica: Antonello Raponi, Edoardo Petretti


Per tutti i brani:
Autore testo : Antonello Raponi

Arrangiamenti : Edoardo Petretti
Studio registrazione : Village Recording Studio

Tecnico del suono : Gianluca Siscaro

Mix : Leonardo Ceccarelli

Master : Giancarlo Barbati (Giancane)

Foto copertina : Liliana Ricci

Copertina : Camilla Carè

TRACKLIST

1. Come se il mondo non fosse com’è

2. Daisy

3. Dove termina la strada

4. In equilibrio

5. Mi parlano di noi

6. Il modo in cui hai paura

7. Se la vita non ci aspetta

8. Domani, ultimo giorno a Recanati



DESCRIZIONE DEL DISCO TRACCIA PER TRACCIA


1. Come se il mondo non fosse com’è

È Il punto di partenza di un viaggio formativo.  In questa traccia ho voluto parlare della dipendenza affettiva nelle relazioni sentimentali. Mostrandosi ad un tempo necessario e complesso, il bisogno cieco di essere amati può portarci sia alla soddisfazione di un desiderio che al rifiuto della realtà.

2. Daisy

Il bisogno di essere amati a tutti costi e l’identificazione del mondo come luogo ostile possono bloccare lo sviluppo di alcune delle possibilità dell’essere umano. Partendo da questo tipo di pensiero nasce “Daisy”, la storia di una ragazza che, guardando la gente passare per strada, dà vita a una serie di riflessioni che mettono in evidenza come accanto alla necessità di trovare il proprio posto nel mondo spesso ci sia la sensazione di non averne i mezzi.

3. Dove termina la strada
L’atteggiamento introspettivo proposto in “Daisy” trova un ulteriore sviluppo in questo brano in cui si mostra come sia determinante la possibilità di ripercorrere il passato e rintracciare in questo esempi positivi. “I gesti accorti” e la “dolce veste della timidezza”, non contrastando con il tema del coraggio, ci mostrano come potrebbero essere sbagliate alcune nostre convinzioni sul mondo e come ci sia probabilmente bisogno di ripensare il rapporto tra la nostra realtà interna e quella che ci circonda.

4. In equilibrio
La necessità di rivedere il rapporto tra la nostra realtà interna e quella esterna è l’anima e il fulcro anche di questa canzone: attraverso il racconto che un equilibrista fa di sé possiamo vedere come la possibilità di raggiungere un modo personale di camminare, in bilico tra il nostro giudizio e quello che supponiamo essere il giudizio del mondo, passi per un costante bilanciamento. Da un lato la capacità di ordinare in modo razionale gli avvenimenti, dall’altro il coraggio, il dare fiducia e sostegno alle nostre intuizioni. 
 

5. Mi parlano di noi
La riscoperta di sé da un punto di vista principalmente relazionale è il tema di questa canzone: “i semplici dettagli di ogni giorno” e “le cose che risuonano più in fondo” trovano una loro possibilità di coesistere all’interno di una relazione sentimentale che non nega realtà: si alimenta proprio di questa per rinnovare il proprio rapporto con la natura, la quotidianità e la possibilità di amare in modo nuovo.

6. Il modo in cui hai paura
Non è un caso che Il modo in cui hai paura si presenta come l’esatto opposto di Come se il mondo non fosse com’è. Alle parole iniziali della prima traccia: “Amami come se fossi, un dolce ricordo d’estate…”, si contrappongono quelle di questa canzone in cui il centro non siamo più noi: “E non parliamo di me, non ne ho più voglia e poi già lo sai che troppe parole non servono” . Brano per brano, riflessione dopo riflessione, si è giunti a una più profonda comprensione dell’altro e di come il modo in cui reagiamo ci possa portare a sentirci incompresi e soli, più del dovuto.

7. Se la vita non ci aspetta

Questa canzone completa il percorso: quella dell’amore non è più una dimensione subita o percepita in maniera distorta, è invece quello che avvalora la realtà che scegliamo di vivere, in base a dinamiche di reciprocità e cura nei confronti di noi stessi e dell’altro.

8. Domani, ultimo giorno a Recanati
È contemporaneamente un saluto al passato e la promessa di un nuovo inizio. Dopo un lungo percorso di autoriflessione e di indagine su di sé si arriva a un momento in cui si può finalmente comprendere che le fragilità, la solitudine, la possibilità di sbagliare fanno semplicemente parte del nostro essere umani e che il più grande fraintendimento sia stato quello di aver associato queste dimensioni al concetto di inadeguatezza. Il riferimento a Recanati riguarda un momento specifico della vita di Giacomo Leopardi, quando all’età di 24 anni ottenne il permesso di lasciare, in condizioni di salute già precarie, la città in cui era nato.

 

ANTONELLO RAPONI

Antonello Raponi è un musicista, cantautore e chitarrista originario di Frascati e romano d’adozione.
 

Si è esibito come chitarrista sia nel mondo del jazz che in quello del pop, con i Mudhole e con la cantautrice Chiara Monaldi. Inoltre è stato corista nello spettacolo “Virgilio Brucia”, in scena per il Roma Europa Festival al Teatro Vascello, e ha cantato nel brano “Un buco in testa” contenuto nel disco “Astrautore” del cantautore Nico Maraja. 

Nel 2023 ha deciso di dedicarsi alla scrittura di un progetto personale, incentrato sulla musica d’autore.

Nasce così “Come se il mondo non fosse com’è”, l’album d’esordio composto da otto tracce, il cui il tema centrale è lo scontro tra le dimensioni sociali e le necessità pratiche e esistenziali dei personaggi che animano le musiche e i testi delle canzoni. 

Il disco, pubblicato il 30 novembre 2023, è stato anticipato dai singoli “Daisy”, “In equilibrio” e “Come se il mondo non fosse com’è”.

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