In “Hyper Chaos” Le Astronavi mescolano l’immaginario magico a quello urbano

Dopo il primo singolo “La ballata di Jack Parsons” Le Astronavi con il brano, pubblicato da Pioggia Rossa Dischi, “Hyper Chaos” piegano lo spazio tempo portando in un presente distopico, mescolando l’immaginario magico a quello urbano con un punk elettronico e lisergico.
Hyper Chaos” racconta di uno strano personaggio che se dovesse essere associato ad una figura archetipica potrebbe essere quella del Trickster. Un seminatore di scompiglio che a differenza dell’eroe classico non agisce per una ricompensa, ma per il gusto di creare nuovi scenari e possibilità all’interno di una storia, muovendosi liberamente su una traiettoria borderline tra il bene e il male annullando ogni dualismo. La creatura della canzone, come quella del dott. Frankenstine, è assemblata con parti di altri personaggi reali e di fantasia. Nell’anatomia di questa creatura si possono individuare parti di Jerry Cornelius, l’enigmatico antieroe creato da Micheal Moorcock nella sua saga dell’eternal Champions. Frammenti “ritagliati” dalla vita e dalle opere dello scrittore William Burroughs. C’è una parte ispirata al fumetto “Invisibles” e al suo creatore Grant Morrison. La frase “Nulla è vero tutto è permesso” oltre a comparire in diversi romanzi di Burroughs che ne rimase affascinato leggendo “Il vecchio della montagna”, è un leitmotiv della Chaos Magick, un sistema magico nato alla fine degli anni settanta in concomitanza con la cultura punk. 
Guardare il nuovo video de Le Astronavi, realizzato dalla fondatrice del progetto Stefania Carbonara, è come guardare il trailer di un film d’azione lisergico e sgangherato, nel quale, come urla Gianmaria Rocchi nel ritornello “nulla è vero tutto è permesso”, una frase presente in vari romanzi da William Burroghs e leitmotiv della Chaos Magic. Dentro c’è tutto quello che un amante del genere B-Movie possa desiderare; azione, erotismo, occultismo e sì…anche il fottuto kung fu! 

“Le Astronavi” è un progetto musicale nato a Genova nel 2016 da Gianmaria Rocchi, voce del gruppo punk Hiroshima e successivamente membro del collettivo rap Peggioklasse. Con Le Astronavi mescola diverse sonorità senza voler mantenere un genere di riferimento preciso. Fin dall’inizio prende parte al progetto anche la videomaker Stefania Carbonara occupandosi dei videoclip e dei visual durante i

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