La forma del niente è uno specchio d’acqua irrequieto, il nuovo singolo di Glomarì tra sensibile e tangibile

Da un tappeto sonoro etereo, emerge la voce incantata di Glomarì plasmando La forma del niente, traduzione in musica di una poesia di Franco Arminio, un’interpretazione sentita tra sound design e minimalismo folk.

Il giorno del solstizio d’estate esce il nuovo singolo di Glomarì, una passeggiata in un bosco che si converte in un momento incerto e oscuro. Il breve viaggio è composto da diverse forme d’arte in sinergia tra loro, tratto tipico di Glomarì: musica, immagine e poesia concorrono ad amalgamare il tutto in un’opera dall’ampio respiro.

La forma del niente è un preludio di quello che sarà il prossimo album dell’artista che, in questo primo episodio, ci accompagna per mano in uno degli angoli più bui del suo inconscio. Nel video in uscita assieme al brano, si scorge un acquitrino perturbato dal riflesso di Glomarì. L’artista contribuisce a distruggere la pacifica atmosfera iniziale per instaurarne una più funesta, ripresa nell’inflessione del cantato. Ad ampliare la sensazione di angoscia, una serie di immagini appaiono e spariscono rapidamente come fantasmi davanti allo schermo.

L’opera è impreziosita da un arrangiamento estatico e diabolico che congela il tempo in una dimensione sospesa in cui Glomarì libra la sua visione artistica: la sfida è dare corpo al mondo delle sensazioni, trasportandole nel mondo del tangibile. La rara sensibilità che alberga in Glomarì chiede a gran voce di decostruire l’io e le illusioni del mondo attorno per riprendere contatto con la parte più spirituale e irrazionale di noi.

La forma del niente di Glomarì anticipa l’uscita del suo nuovo album ed esce il 21 giugno 2024, giorno di solstizio d’estate, perché anche la luce più forte, per esistere, deve attraversare il buio.

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